From 9 to 20 May 2012 at the Teatro Piccolo Eliseo in Rome will be staged “Teresa the Thief,” with Mariangela D’Abbraccio.
Dramaturgy and words by Dacia Maraini. Music and original songs by Sergio Cammariere. Costumes by Maria Rosaria Donadio. Directed by Francesco Tavassi.

Alessandro Golini, violin, Luca Pirozzi, guitar, Gianluca Casadei, accordion, Raffaele Toninelli, bass, Emanuel Pellegrini, percussions.

Fifty years of Italian history from the ’20s to the ’70s told through the bitter and funny vicissitudes of Teresa. And ‘the other Italy, that of the poor and dispossessed, of those for which wars and progress as well as the economic boom are always a source of trouble. Teresa is on the side of those who suffer, get by, those simple souls, free and restless, unable to find a place in society.
The acrobatic show is like the life of Teresa. The scenic machinery is a black box from which at surprise are materialized animated objects and pitfalls. Music and original songs by Sergio Cammariere are the sound backbone of the show. The pressing rhythm of the show, accompanies Teresa’s frenetic travel to the frantic search for a personal achievement that will never be reached.

Schedule: 20.45 | Sunday at 17.00 | Monday closed

Tickets: € 20 + 2 € sector stalls pv. / stalls € 15 + 2 € pv.

Info: romacittateatro@gmail.com

 

TEATRO PICCOLO ELISEO
via Nazionale, 183 – Roma
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Dal 9 al 20 Maggio 2012 al Teatro Piccolo Eliseo di Roma andrà in scena “Teresa la Ladra“, con Mariangela D’Abbraccio.
Drammaturgia e parole di Dacia Maraini. Musiche e canzoni originali di Sergio Cammariere. Costumi di Maria Rosaria Donadio. Regia di Francesco Tavassi.

 

Alessandro Golini, violino, Luca Pirozzi, chitarra, Gianluca Casadei, fisarmonica, Raffaele Toninelli, contrabbasso, Emanuele Pellegrini, percussioni.

Lo spettacolo:

Teresa la Ladra è il titolo che fu dato al film del 1973 con Monica Vitti tratto dal romanzo di Dacia Maraini: ‘Memorie di una ladra’. E’ uno spaccato della società italiana dalla metà degli anni venti fino agli anni settanta, raccontato attraverso la storia di una ladruncola buffa e disgraziata che percorre gli eventi e la storia d’Italia. Le vicende di Teresa attraversano le grandi trasformazioni del Paese, dalla grande guerra al boom economico; tutto viene visto dall’angolazione di chi subisce inconsapevolmente e ne scaturisce un racconto tragicomico irresistibilmente tenero. Emerge in questo testo la straordinaria efficacia della Maraini nello scandagliare l’animo femminile e nel rivelarne gli aspetti più nascosti attraverso una scrittura naturale e sempre comprensibile.

Con l’ausilio della musica e delle canzoni, quali strumenti espressivi utili a completare il racconto rocambolesco di Teresa, è nato questo spettacolo, una sorta di operetta musicale, di teatro-canzone. Sergio Cammariere ne ha scritto la “colonna sonora” oltre a dei brani originali su testi della stessa Maraini.

Mariangela D’Abbraccio, attrice talentuosa e raffinata, sarà Teresa che, in prima persona, ci racconterà e ci canterà la sua storia accompagnata da un gruppo di musicisti in una formazione suggerita dallo stesso Cammariere.

Approfondendo l’aspetto musicale, l’incontro tra Dacia Maraini e Sergio Cammariere ha dato vita a nove canzoni inedite. La forma di alcune di esse ricorda la struttura tipicamente “villanesca”. In altri brani, riecheggia la canzone popolare e la chanson dramatique con tarantelle, madrigali e filastrocche. Un immediato e importante riferimento è quello delle opere del grande chansonnier Georges Brassens. I temi della guerra, della prigione e della violenza sono gli stessi già raccontati dal grande Maestro, con la sua ironia un po’ amara, dissacrante, divertita, quasi da cabaret e la sua profondità densa di allegorie della drammaturgia. Più che di canzoni si  tratta di “piccole opere d’arte” che raggiungono rari picchi di espressività. Ognuna di esse è, infatti, un quadro ben preciso, netto, pennellato con grande maestria e intensità dalle musiche di Sergio Cammariere, già noto al grande pubblico per le sue doti di raffinato pianista, autore e interprete. Sergio Cammariere si “presta” per la prima volta al Teatro con estrema versatilità, dimostrando una personalità artistica multiforme, viva e poliedrica.

TERESA di Dacia Maraini

Una donna coraggiosa che ho conosciuto in carcere mentre facevo un’inchiesta sulle prigioni femminili. Mi ha colpito di lei il fatto che fosse analfabeta, ma avesse una intelligenza originale e vivacissima, che fosse generosa, intraprendente, pronta a fare dell’umorismo su di sé e sugli altri.
Ho aspettato che uscisse dal carcere. Sono andata a trovarla ad Anzio dove abitava e le ho chiesto di raccontarmi la sua vita. Da lì è nata un’amicizia che poi è continuata fino alla sua morte.
Dalle nostre conversazioni, e dai tanti ritratti che ho fatto delle carcerate, è nato un libro e poi un film che Monica Vitti ha interpretato con grande piglio e sapienza. Un personaggio pronto a trasformarsi e prendere corpo in attrici di diversa provenienza, ma unite dall’amore per gli esclusi e gli emarginati.
Da ultimo Mariangela D’Abbraccio, un’attrice che stimo per la sua dolcissima determinazione e il suo amabile ardimento, mi ha chiesto di farne un monologo. Ed eccoci qui, accompagnati dalle bellissime musiche di Sergio Cammariere, a portare ancora una volta davanti al pubblico questo straordinario personaggio, nato in un’Italia dai tempi duri e difficili, ma anche pieni di sogni e metamorfosi umanissime.
Teresa è una donna contro tutti, che si fa furba per non soccombere. Ma la sua furbizia appartiene alla grazia picaresca di una popolana che nonostante le disgrazie, non piega mai la testa.

Roma Città Teatro

III rassegna dedicata all’arte dell’attore e del racconto. Direttore artistico Orazio Torrisi. Cinquant’anni di storia italiana dagli anni ’20 agli anni ’70 raccontati attraverso le vicende amare e buffe di Teresa. E’ l’altra Italia, quella dei poveri e dei diseredati, di quelli per cui le guerre e il progresso così come il boom economico sono sempre motivo di guai. Teresa è dalla parte di quelli che subiscono, si arrangiano, quelle anime semplici, libere e inquiete, incapaci di trovare collocazione all’interno della società.

Lo spettacolo è funambolico così come la vita di Teresa. La macchina scenica è una scatola nera dalla quale a sorpresa si materializzano oggetti animati e trabocchetti. Musiche e canzoni originali di Sergio Cammariere, sono la  sonora colonna portante dello spettacolo. Il ritmo incalzante dello spettacolo, accompagna il viaggio frenetico di Teresa alla ricerca affannosa di una realizzazione personale che non sarà mai raggiunta.
Orario spettacoli: 20.45 | domenica ore 17.00 | lunedì riposo

Biglietti: poltronissima 20 € + 2 € pv. /  poltrona 15 € + 2 € pv.

Info: romacittateatro@gmail.com

TEATRO PICCOLO ELISEO
via Nazionale, 183 – Roma
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